Uomo avvisato, portafoglio mezzo salvato. Ne avevamo parlato ad agosto 2024, quando ancora si volava alto. In molti immaginavano una BullRun dirompente per il 2025, per quanto mi riguarda avevo avvisato che sarebbe stato pericoloso e invitavo i miei lettori a incassare i guadagni. Uomo avvisato, guadagno salvato, per chi è stato capace di raccogliere il messaggio di questo povero blogger. Basta leggere l’articolo pubblicato, cliccando qui,
Insomma, a a bocce ferme alcuni di noi possono tirare le somme.
Ma facciamo un analisi, quali possono essere le cause del crollo?
Il mercato delle criptovalute sta vivendo una fase di estrema volatilità, con un crollo significativo registrato oggi e un altro previsto da alcuni analisti per il 25 febbraio 2025. Ma quali sono i motivi dietro queste flessioni? Esploriamo i fattori chiave, tra attuali tensioni e rischi futuri.
Il crollo odierno: cause immediate
- Regolamentazioni aggressive
Negli ultimi giorni, diverse autorità finanziarie globali hanno annunciato restrizioni severe sulle criptovalute. Gli Stati Uniti hanno proposto un nuovo framework fiscale per i gain in crypto, mentre l’Unione Europea ha accelerato l’implementazione del MiCA (Markets in Crypto-Assets), limitando l’uso di stablecoin non regolamentate. Intanto, la Cina ha bloccato l’accesso a piattaforme di exchange internazionali, innescando panico tra gli investitori. - Crisi di liquidità negli exchange
Problemi tecnici in alcuni exchange decentralizzati (DEX) hanno portato a ritardi nelle transazioni e a un picco di vendite dettato dalla paura. Piattaforme come Binance e Coinbase hanno segnalato temporanee sospensioni dei prelievi, alimentando teorie di insolvenza. - Correlazione con i mercati tradizionali
L’aumento dei tassi d’interesse della Federal Reserve e l’incertezza sui mercati azionari hanno spinto gli investitori a ridurre l’esposizione ad asset rischiosi, comprese le crypto. Bitcoin, spesso considerato un “ben rifugio”, ha seguito il declino di Nasdaq e S&P 500. - Fallimento di progetti chiave
Il collasso di un grande progetto DeFi (Decentralized Finance), accusato di frode, ha eroso la fiducia nel settore. Inoltre, il prezzo di Ethereum è crollato dopo il rinvio dell’aggiornamento “Sharding”, cruciale per ridurre i costi delle transazioni.
25 febbraio 2025: uno scenario apocalittico?
Sebbene sia impossibile prevedere il futuro con certezza, alcuni trend suggeriscono rischi sistemici per il 2025:
- Adozione di CBDC (Monete Digitali delle Banche Centrali)
Entro il 2025, oltre 20 paesi potrebbero lanciare CBDC, competendo direttamente con le criptovalute decentralizzate. Una massiccia adozione di queste monete digitali statali potrebbe ridurre la domanda di Bitcoin e simili, viste come meno stabili e più speculative. - Crisi energetica e critiche ambientali
Se i protocolli Proof-of-Work (come Bitcoin) non passeranno a fonti energetiche sostenibili, pressioni governative e boicottaggi aziendali potrebbero isolare le crypto. Un eventuale picco dei prezzi dell’energia nel 2025, legato a conflitti geopolitici, aggraverebbe il problema. - Attacchi informatici su larga scala
L’aumento della sofisticazione degli hacker potrebbe portare al furto di fondi da protocolli DeFi o all’exploit di vulnerabilità in blockchain di seconda generazione. Un evento del genere minerebbe la fiducia nella sicurezza dell’ecosistema. - Bolla degli NFT e dei metaversi
Molti analisti temono che il mercato degli NFT e dei metaversi, oggi in espansione, possa esplodere entro il 2025, trascinando nel crollo token correlati (ad esempio, MANA o SAND). Un calo della domanda di “digital real estate” avrebbe effetti a catena. - Intervento militare o cyberwar
Scenario estremo: un conflitto internazionale o un attacco informatico a infrastrutture critiche blockchain (come i nodi di validazione) potrebbe paralizzare reti intere, spingendo i prezzi al ribasso.
Conclusioni: un settore ancora in bilico
Le criptovalute rimangono un mercato giovane e sensibile a fattori esterni. Il crollo odierno riflette ansie immediate, mentre quello del 2025 potrebbe essere legato a dinamiche più strutturali. Gli esperti invitano alla cautela:
“Investire in crypto richiede una strategia a lungo termine e una diversificazione. I crolli sono ciclici, ma solo i progetti con utility reale sopravvivranno”, afferma Lucia Bianchi, esperta di finanza decentralizzata.
Il futuro delle crypto dipenderà dalla capacità di innovare, adattarsi alle regole e dimostrare valore oltre la speculazione. Nel frattempo, i trader dovrebbero prepararsi a turbolenze continue.
Solo per puntualizzare.
Lo scrivente, nonostante le previsioni sempre “azzeccate” non è un esperto del settore, è un opinionista che non possiede le qualifiche professionali per fare il consulente. Decidete voi, ma come sempre il consiglio resta lo stesso. Non investite più di quanto siete disposti a perdere.